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13/04/2009

La Giuliano e l'innovazione dei processi produttivi

Avviato progetto pilota in collaborazione con l'Università di Milano

Ricerca per l’innovazione anche nella qualità dei servizi di produzione, confezionamento, distribuzione della frutta in Puglia: la realtà "Giuliano" all’attenzione dei Laboratori di Ricerche Analitiche e Tecnologiche su Alimenti e Ambiente dell’Università degli Studi di Milano.

nota del Prof.Fernando Tateo
Ordinario di Scienze e Tecnologie Alimentari nell’Università degli Studi di Milano

In un’epoca quale è quella attuale, in cui lo sviluppo delle attività manageriali non può essere disgiunta dalle attenzioni per l’innovazione mirata all’incremento del grado di accettabilità per il consumatore e non solo per l’incremento del reddito, il comparto "frutta" occupa una posizione di particolare rilievo. Sussiste immutata, infatti, una posizione di diffusa disattenzione per il consumo della frutta come tale, a favore di trasformati ai quali d’altra parte il mondo industriale dedica ogni giusto sforzo per il posizionamento nel mercato dei consumi.
E’ questo il risultato del maggiore impegno dell’industria dei trasformati nell’adottare sistemi di comunicazione oggi dirompenti e determinanti, in parallelo alla ricerca continua sulle tecniche di diffusione di messaggi nutrizionali di sicuro appeal.
Sul mondo della produzione e della commercializzazione della frutta come tale l’immagine nutrizionale risulta invece "spalmata" e difficilmente personalizzabile: manca di fatto lo strumento attraverso il quale creare quella competizione fra produzioni che per il consumatore è segno di "lotta" gestita a suo vantaggio. Non si è ancora creato il gioco di valorizzazione e personalizzazione della produzione della frutta che è certamente a monte della distribuzione e della vendita al consumatore: tutta l’attenzione per la qualità del produttore di frutta e del gestore di cernite, classificazioni, igienizzazione dei sistemi, confezionamento per la distribuzione, resta di fatto "pool di attività" da portare in superficie, all’attenzione del consumatore che sempre più vuole affidare la sua preferenza a veri e propri"marchi".
Ma l’operazione di valorizzazione del significato nutrizionale della frutta come tale è ancora a tutt’oggi insufficiente perché si possano degnamente valorizzare gli sforzi di coloro che realizzano "qualità" alla base.
In ordine a quanto brevemente accennato sopra, v’è chi è spinto da irrefrenabile istinto di valorizzazione delle potenzialità produttive proprie, pur in ambito regionale, promuove la ricerca: i temi?
- Identificare le tipologie di prodotto che più si prestano a impatto nutrizionale documentabile, in associazione anche all’adozione di tecniche di preparazione per l’introduzione nel mercato della frutta che attribuiscano "plus" in sicurezza.
- Adottare principi produttivi che consentano disponibilità di tipologie costanti e di altri requisiti qualitativi oggi più graditi che mai (igiene delle superfici, standard di maturazione, garanzia su tempi di raccolta, altri requisiti valutabili analiticamente in modo oggettivo).
- Programmazione della distribuzione e recupero "etico" del sottoprodotto.
- Studio dell’etichettatura e dell’informazione, al fine di giungere a quella posizione di rilievo occupata attualmente dai trasformatori industriali dello stesso prodotto.
I temi di cui sopra sono quelli che abbiamo verificato costituire oggetto di promozione da parte di un’azienda oggi d’avanguardia, con sede operativa in Puglia (Turi, Bari) , nata nel 2000 con l’intento di proseguire nell’impegno già consolidato in precedenza dai "fratelli Giuliano" per pura "vocazione" ortofrutticola. Ad oggi, l’azienda è presente sui mercati UE, USA, Canada, Russia oltre che sul territorio nazionale ed è destinata a "proiettare i risultati di nuove tecnologie di settore, a largo raggio, su ancora più ampio orizzonte" ( sic! Nicola Giuliano).
La scelta delle collaborazioni è meccanismo oltremodo curato dalla "Giuliano", che annovera fra i fornitori di servizio analitico una struttura ancora regionale ed anch’essa in deciso sviluppo nella ricerca analitica, costituita da un’unità del gruppo "Agrobiolab" (Rutigliano, Bari).
La "Giuliano" è già impegnata attualmente nella definizione di programmi di ricerche congiunte con il gruppo di ricerca applicata coordinato dal Prof.Fernando Tateo, nella Sezione Alimenti e Botanica Applicata del Di.Pro.Ve - Università degli Studi di Milano.


Fonte: www.foodchem.it

   

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